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Giro di vite sull’uso del contante: controlli su chi movimenta più di 10 mila euro al mese

Da settembre scatterà il monitoraggio dell’Uif Bankitalia

PAOLO BARONI 11 Luglio 2019

 

ROMA. Attenti ad usare troppi contanti. Da settembre scatta il monitoraggio dell’Unità di informazione finanziaria, l’unità della Banca d’Italia che vigila sulle operazioni a rischio riciclaggio, corruzione o che potrebbero portare a finanziare il terrorismo. L’Uif, dopo l’estate, in base ai nuovi poteri che le sono stati conferiti metterà infatti sotto osservazione tutti i soggetti che versano o prelevano più di 10mila euro in contanti in un mese. Spiega il direttore dell’Uif Claudio Clemente: «L'uso del contante, tuttora particolarmente elevato, resta un rischio per riciclaggio o altre operazioni illegali e per questo «occorre accrescere ancora i presidi». Secondo uno studio Uif «gli utilizzi intensi e anomali di contante si concentrano nel Centro Nord le cui economie offrono maggiori opportunità per l'infiltrazione di capitali illeciti».

 

Per questo da settembre ci sarà il primo invio delle comunicazioni su prelievi e versamenti presso banche, Poste e istituti di pagamento relativi al 2019. «Avremo una panoramica totale" ha aggiunto Clemente, spiegando che "saranno segnalati i soggetti che operano con prelievi e versamenti, in un mese, complessivamente oltre i 10 mila euro». Secondo il capo dell’Uif, però, questo non comporterà automaticamente una segnalazione di operazione sospetta.

 

Stando alla relazione annuale relativa al 2018 l’anno scorso l’Uif ha ricevuto 98.030 operazioni sospette di riciclaggio, corruzione o finanziamento di terrorismo, con un aumento del 4,5% rispetto al 2017. «Sono aumentate nel numero e nella qualità - ha spiegato Clemente ed i risultati operativi sono visibili e significativi e rilevanti indagini giudiziarie hanno tratto origine o supporto dalle segnalazioni» con un aumento del 17% delle richieste alla magistatura. Di tutte le segnalazioni sospette ben 1500 sono state trasmesse alla Direzione investigativa antimafia ed altre 35mila sono soggetto di accertamenti da parte della Guardia di finanza.

 

Da parte dell’Uif resta sempre alta la guardia sui flussi finanziari che possono essere destinati o utilizzati dai terroristi, un nuovo filone in questo campo riguarda i servizi di gioco on line, mentre ora verranno incrementati i controlli nei confronti degli operatori di valute virtuali.

 

(La Stampa)