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Mes, l'Ue accontenta l'Italia. Il negoziato andrà avanti

All'eurosummit i capi di stato e di governo accettano di modificare le conclusioni relative alla trattativa sul Meccanismo europeo di stabilità, che andrà avanti anche oltre il termine stabilito di gennaio, anche se resta l'intenzione di approvare l'accordo finale entro i primi mesi del 2020

 

di Giampiero Di Santo

 

Le modifiche al Mes, Meccanismo europeo di stabilità, possono attendere. A stabilirlo è stato oggi il vertice dei capi di stato e di governo dell'Unione europea riunito a Bruxelles. I grandi d'Europa hanno in sostanza accolto la richiesta italiana di modificare le conclusioni che riguardano il negoziato sul Mes e hanno ammesso che la trattativa in sede Ue dovrà proseguire oltre il mese di gennaio, anche se resta l'idea di avere un accordo finale entro i primi mesi del 2020.

 

"Ci sono alcune criticità" sul Mes, "certamente le ormai famose Cacs", ha detto il presidente del consiglio Giuseppe Conte a proposito delle Cacs, clausole di attivazione collettiva (Cac) da dual limb a single limb. Introdotte nell’Eurozona nel 2013, queste clausole sono collegate ai titoli del debito pubblico e consentono a uno Stato di rinegoziare alcuni termini degli stessi titoli, come ad esempio gli interessi e le scadenze. Qual è la loro utilità? In caso di un’ipotetica crisi del debito le Cac servono per procedere a una sua ristrutturazione più ordinata. Fin qui, infatti, per cambiare i termini di un titolo era necessaria l’approvazione della maggioranza dei detentori dei titoli del debito sia “in totale” che all’interno di ogni sottocategoria dei titoli stessi (ricordiamo che scadenze e interessi diversi contribuiscono a creare varie sottocategorie). Con la riforma del Mes i titoli del debito pubblico dei Paesi dell’Eurozona, a partire dal 2022, non dovranno più avere una clausola di azione collettiva a maggioranza doppia bensì a maggioranza singola. In altre parole, come spiega l’agenzia Agi, sarà “sufficiente la maggioranza del totale dei detentori del debito pubblico” cosicché “eventuali maggioranze nelle varie sottocategorie non avranno quindi la possibilità di bloccare la ristrutturazione del debito”. Il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ha però ottenuto che venga esplicitamente menzionata la possibilità di prevedere in determinati casi, all’interno delle Single limb cacs, “subaggregazioni“. Gruppi di titoli simili, per esempio emissioni omogenee come quelle dei Btp Italia, potrebbero quindi essere aggregati in modo da chiamare al voto solo i loro detentori".

 

Conte, comunque, ha sottolineato che "il presupposto è che l'Italia ha un debito sostenibile. Qui ragioniamo di un meccanismo che sia funzionale al nostro paese e perciò ci sono tante altre questioni che vogliamo continuare a negoziare senza l'assillo di dover sottoscrivere alcunché. Anche questa volta non abbiamo dovuto sottoscrivere alcunché. Oggi ho ribadito la premura dell'Italia che ci sia una valutazione complessiva", ha detto il premier Giuseppe Conte nella conferenza stampa al termine dell'Eurosummit.

 

"Incoraggiamo l'Eurogruppo a proseguire il lavoro sul pacchetto di riforme del Mes, in attesa della procedure nazionali, e di continuare a lavorare su tutti gli elementi di un ulteriore rafforzamento dell'Unione bancaria, su base consensuale": è quanto si legge nelle conclusioni dell'Eurosummit. "Incoraggiamo che sia portato avanti il lavoro su tutti questi temi su cui torneremo al più tardi entro giugno 2020", aggiungono i leader.

 

Sul Mes sono stati fatti "importanti progressi" ma "dobbiamo continuare a lavorare a livello di ministri", ha detto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel al termine del vertice Ue senza indicare alcuna data per la conclusione del negoziato e la firma dell'accordo. "Dobbiamo fare progressi", ha detto ancora Michel anche sull'Unione bancaria e il bilancio dell'Eurozona. "Non è facile ma dobbiamo lavorare per un buon accordo".

 

Conte, nel suo intervento all'Eurosummit, aveva chiesto "una modifica del punto 2 delle conclusioni in modo da dare atto che c'è ancora da lavorare per la revisione del Mes". La modifica chiesta da Conte era di inserire il passaggio: "Chiediamo all'Eurogruppo di continuare a lavorare al pacchetto di riforme del'ESM...", modificando così la dichiarazione "Chiediamo all'Eurogruppo di finalizzare il lavoro tecnico riguardante il pacchetto di riforme...".

 

13/12/2019 15:47

(Italia Oggi)